7 giugno 2008
di silvestlo
Sulla permanenza a Firenze di Adrian Mutu la parola definitiva la metterà la famiglia Della Valle che dovrà decidere se accettare o meno la richiesta fatta da Alessandro Moggi: Mutu per restare vuole circa 4 milioni di euro all’anno. Pantaleo Corvino ci è rimasto male: lo strappo di Mutu, dovuto anche (se non del tutto) alla multa di 12 milioni inflittagli dalla Fifa (appellabile in due gradi di giudizio), non se lo aspettava. E, nelle dichiarazioni del rumeno, non c’era mai stato un accenno alla possibilità di lasciare Firenze e Cesare Prandelli, che nemmeno 6 mesi fa aveva definito “un amico, un padre, un fratello”. Ecco alcune delle dichiarazioni rilasciate da Mutu dall’inizio della stagione ad oggi: altre sicuramente ci saranno scappate, ma quelle riportate bastano e avanzano. Come cambiano le cose…
26/07/2007 – Intervista a La Gazzetta dello Sport.
Da dove nasce l’amore per Firenze?
Dall’affetto dei tifosi per la squadra. Particolare, per certi aspetti unico. A Firenze si vive di calcio. Neppure a casa mia, in Romania, sentivo un affetto così grande”
L’offerta rifiutata del Barça?
Io in verità non l’ho mai saputo, d’altra parte il mio procuratore sapeva benissimo qual era il mio desiderio: solo Firenze e a qualsiasi costo. I soldi, vi ho già detto, non sono decisivi.
5/09/2007 – Intervista a Stadio.
“Io sono stato un giocatore fortunato: da ragazzino sono andato all’Inter e ho guadagnato tanti soldi. Ora per me ci sono cose molto più importanti del denaro”
26/11/2007 – Alla presentazione dei dvd sulla storia della Fiorentina.
“Essere nella storia della Fiorentina per me è un onore, far parte della storia della squadra è una grande soddisfazione, sono cose che valgono più dei soldi… Spero di vincere tanto con questa maglia gloriosa”.
18/12/2007 – In conferenza stampa.
“Senza diritti tv io e Frey lontano da Firenze? Abbiamo un contratto e un legame affettivo con questa città e questa maglia. La società penserà ai diritti tv non noi. Se la società ci tratta come sta facendo adesso non vedo perché dovrei andarmene”.
12/01/2008 – In conferenza stampa.
“Ho detto che i soli giovani non bastano per vincere, ma ho fiducia nella società ed il progetto Della Valle si basa sui fatti e non sulle parole. Noi però abbiamo bisogno di un po’ di tregua: vanno bene le voci di mercato ma non mi piace quando si dice che io e Frey non siamo soddisfatti, che siamo scontenti e che vogliamo andare via: c’è qualcuno che vuole creare problemi tra noi e la Fiorentina”.
13/01/2008 – Dopo Parma-Fiorentina.
“Il mio futuro? Fa piacere essere cercato, ma resto a Firenze”.
23/01/2008 – Al sto della Fifa.
“Dopo un momento difficile nella mia vita di uomo e della mia carriera sportiva ho trovato la serenità che cercavo a Firenze: non è in questione una mia partenza da qui. Intendo rispettare la decisione che ho preso in un momento delicato della mia vita. Voglio vincere con Prandelli ed i miei compagni: sono persone che non si possono comprare…come me!”.
31/03/2008 - Intervista a Stadio.
“Voglio restare almeno 3, quelli del contratto con la Fiorentina”
13/04/2008 – Dopo Inter-Fiorentina.
“Se resto a Firenze? Sì, qui sto bene e l’anno prossimo gioco a Firenze”
30/04/2008 – Prima della semifinale di ritorno contro i Rangers.
“La nazionale è la maglia a cui tengo di più, con la Fiorentina però la sento di più: ho gioito e pianto con questa maglia, mi sento il personaggio principale.Arrivare a giocare la finale sarebbe…tanta roba!”
04/05/2008 – Dopo Cagliari-Fiorentina.
“Finisse così (Milan in Champions ndr)? Sarebbe una stagione sempre straordinaria, abbiamo fatto molto bene. Ci riproveremo l’anno prossimo”
23/05/2008 – Parole rilasciate a Kicker, periodico tedesco.
“Io allo Schalke? Non so niente. Se fosse stata la Fiorentina ad offrirmi sarei dispiaciuto, ma non credo sia così. Lo Schalke è un club prestigioso, ma io voglio restare a Firenze”.
26/05/2008 – Intervista a La Gazzetta dello Sport.
Il mercato ha sfiorato anche il suo nome: Mutu resta, giusto?
«Resto sì: ho scelto Firenze e ho un contratto fino al 2011».
Oggi come oggi si vede viola a vita?
«Non so se a fine carriera tornerò a giocare un anno in Romania, ma ora non riesco proprio a pensarmi e vedermi lontano da Firenze».
2/06/2008 – Intervista a La Gazzetta dello Sport.
“La società sta facendo il suo lavoro, prima di dare un giudizio aspettiamo che questo lavoro sia finito, però mi sembra la strada giusta… Gilardino è un ottimo acquisto, ha sempre segnato tanto e può fare tanti gol anche con la maglia della Fiorentina… Anche quest´anno vogliamo toglierci delle soddisfazioni, vogliamo migliorare ancora… Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro, magari evitando di giocarci la Champions all´ultima giornata. Dobbiamo avere obiettivi ambiziosi e fare di tutto per centrarli, i conti si fanno sempre alla fine… Frey? E’ un grande portiere e abbiamo bisogno di lui. E che a Firenze ci possiamo divertire, anche se questo lo sa già. Il suo futuro, però, sta a lui deciderlo”.
03/06/2008 – Intervista a La Gazzetta dello Sport.
Andrà via anche lei?
«Che domanda è? Sono qui per giocare l’Europeo con la mia nazionale e non ho nessuna intenzione di pensare ad altro».
Insistiamo. Ci sarebbe un’offerta dello Schalke 04, importante per la Fiorentina e per lei. Di questo qualcosa penserà.
«Di questa trattativa non so nulla, direttamente. Io penso di voler restare alla Fiorentina e spero che la Fiorentina voglia la stessa cosa. In questo momento voglio far bene agli Europei, poi tornerò a casa a riabbracciare la mia famiglia. Maya Vega è appena nata, mi manca già. Magari le manco anche io».
07/06/2008 – Dal ritiro della nazionale dopo la richiesta di aumento dell’ingaggio.
“I soldi per me non sono mai stati un problema e tutti conoscono il mio amore per Firenze, il fatto è che la situazione è più difficile di quanto possa sembrare (riferimento alla multa di 12 milioni ndr)”.
Conclusioni
Certo che per uno che aveva detto che i soldi non sono tutto nella vita, che considerava come un padre l’allenatore e che voleva finire la carriera a Firenze è un bel modo di comportarsi. Io sono dell’idea che se non avesse sulla testa quella multa da 12 milioni di euro sarebbe davvero rimasto, ma con un macigno del genere è logico che uno punti a fare più cassa possibile. Il nostro amico Adrian si è scordato una cosa però, la colpa di quella multa non è tanto meno della Fiorentina e ne di Firenze e dei fiorentini, è solo sua. Un’altro giocatore dai mezzi praticamente infiniti, un campione assoluto, che se solo avesse avuto una testa degna dei piedi avrebbe potuto essere, senza esagerare, uno dei più grandi. Purtroppo di giocatori così ce ne sono anche troppi in giro (vedi Bojinov). Se la nostra società deve pagare per i tuoi errori allora meglio che vai via, perchè così facendo dimostri con i fatti di non essere l’uomo che dicevi a parole. Perchè la maglia resta, ma i giocatori passano, e il nome che è scritto davanti sarà sempre più importante di quello dietro. Però per favore fai una cosa la prossima volta, invece di zittire noi, chetati tu la prossima volta. Arrivederci e grazie Adrian.

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