Manuela, un anno dopo…

Ecco l’articolo de La Nazione, riguardante il primo anniversario della scomparsa di Manuela Prandelli, riportato su fiorentina.it:

“L’ANELLO è un piccolo nascondiglio per restare con Manuela, solo lui e lei, ci si può abbracciare anche da lontano, vero Cesare? La fede al dito è il segno che la vita è cambiata, ma le cose importanti sono rimaste e gli altri devono saperlo. L’anello è il cerchio della fedeltà.
Domani è un anno e a lei non piacerebbe essere ricordata nel modo sbagliato: Manuela se n’è andata il 26 novembre a Orzinuovi, il 2 dicembre lo stadio di Firenze le ha dedicato un minuto di silenzio che è entrato nella storia del calcio, perché è stato davvero un minuto di silenzio, assoluto, totale, neanche una voce, un sospiro a graffiare quella potente assenza di rumore. Solo un lungo striscione in curva Fiesole prima di Fiorentina-Inter, parole rosse su sfondo bianco: «Il tempo che passa smorzerà il dolore, ma se hai bisogno di lei alza gli occhi al cielo». Un anno dopo la prima parte del messaggio è ancora un augurio, il dolore è tanto e mascherato con un pudore trasparente, un velo che non copre l’emozione dispersa in direzioni che gli altri non vedono. Gli occhi parlano e non sanno trattenere la verità. Sono stati mesi difficili, privati e non condivisi con estranei, mai una volta, perché a volte le parole non sanno fare il loro mestiere. Domani è un anno senza Manuela.


Si è laureato con il massimo dei voti, Niccolò Prandelli, questa mattina in Scienze Motorie presso l’Università di Firenze presentando una tesi dal titolo “La tessera del tifoso opportunità o vincolo? Il caso dell’ACF Fiorentina”. Da parte di tutta la società viola le più sentite congratulazioni per questo prestigioso traguardo raggiunto.

E STAMANI — se il tempo ha un orologio questa volta lo ha rimesso bene — Nicolò si laurea. Diventa dottore in Scienze Motorie con specializzazione in management dello sport, tesi discussa dalla dottoressa Elena Radicchi, correlatrice la professoressa Patrizia Zagnoli. Il primogenito di Prandelli, 25 anni, ha approfondito un tema attuale: «La tessera del tifoso, opportunità o vincolo? Il caso dell’ACF Fiorentina». Ottantaquattro pagine sulla criticità del calcio italiano, il calo della domanda negli stadi, i fattori di insuccesso, l’aumento dei prezzi dei biglietti, la violenza negli stadi, il cambio di programmazione dei calendari; e poi la possibile strada per superare l’indebolimento del sistema, una struttura ricca e demodé che viaggia verso il muro della disaffezione: prevenzione, educazione alla cultura sportiva, gli esempi seguiti all’estero, un occhio attento e critico su Liverpool, Manchester United, Bolton Wanderers Football club, uno studio sulle potenzialità della tessera del tifoso in un’ottica di marketing. Ottantaquattro pagine che si chiudono con i ringraziamenti ai docenti, ai club che hanno collaborato per distribuire i questionari, ma soprattutto a due persone: «Voglio ringraziare i miei genitori». Manuela c’è sempre.

«INSIEME a loro — scrive Nicolò — la mia sorellina Carolina per avermi assecondato e per volermi tanto bene. Ringrazio la mia fidanzata Veronica, sicuramente la persona più importante della mia vita insieme alla mia famiglia, che mi sopporta e mi sopporterà ancora per tanti e tanti anni».
Nicolò è come Cesare, ha il senso della continuità, dell’appartenenza, delle cose scelte per bene e da conservare, se uno è convinto valgono tutta la vita. Bisogna rispettarla da lontano questa famiglia che in dodici mesi ha saputo redistribuirsi i ruoli occupati dal punto di riferimento che non c’è più, un modo per diventare più forte riunendosi e separandosi dal resto. Carolina, ventidue anni, studia Lettere e viaggia a una media del trenta abbondante, fra poco sarà il suo turno per discutere la tesi, Manuela lo sa, e da qualche parte ci sarà anche lei. L’anello è un piccolo nascondiglio per Cesare e i suoi figli.

Angelo Giorgetti – La Nazione

ACF Fiorentina”

Ci sono volte in cui la grandezza di un’allenatore (e in questo caso anche della sua famiglia) non si misura dall’importanza della squadra che allena…

Corso di formazione per donne

Pur senza l’intenzione di volendo esser sessista, ma in risposta a qualche altro blog di frigide isteriche, pubblico il seguente post.

CORSO DI FORMAZIONE PER LE DONNE

TEMA DEL CORSO: diventare intelligente quanto un uomo (quindi perfezione assoluta).

OBIETTIVO PEDAGOGICO: corso di formazione che permette alle donne di sviluppare praticamente tutto il cervello della quale ignorano l’esistenza.

PROGRAMMA : moduli obbligatori.

MODULO 1: CORSO DI BASE OBBLIGATORIO

1. Imparare a vivere in condizioni ambientali difficili, senza telenovelas (2000 ore).
2. Il mio uomo non è un DIVO dello spettacolo (350 ore).
3. Capire che il calcio copre buona parte della vita di un’uomo (500 ore).

MODULO 2: VITA A DUE

1. Avere bambini senza diventare isterica (50 ore).
2. Smettere di fare cazziatoni inutili quando il mio uomo riceve i suoi amici per la giornata di campionato (500 ore).
3. Vincere la sindrome del telefonino (tasto verde risponde, tasto rosso chiude) (550 ore).
4. Non consumare tutta l’acqua calda per la doccia (100 ore).
5. Riuscire a soddisfare il mio uomo prima che cominci a trovare altre 2/3 donne (1500 ore).
6. Come lavare la biancheria bianca senza che assuma altri colori indefiniti (500 ore).
7. Come sostituire la lampadina del bagno senza agonizzare (300 ore).
8. Come uscire dal bagno entro la mezz’ora (500 ore).

MODULO 3: TEMPO LIBERO

1. Stirare (esercizi pratici).
2. Cucinare (esercizi pratici).
3. Varie ed eventuali.

MODULO 4: CORSO DI CUCINA

Livello 1 (principianti) : gli elettrodomestici: ON = ACCESO – OFF = SPENTO (non è difficile).
Livello 2 (avanzato): la cucina non è un ambiente dove fare esperimenti (“oggi ho provato a fare qualcosa di diverso”).

Il resto del corso prevede altre tematiche:

TEMA 1 : l’elettronica: questa misteriosa scienza.
TEMA 2: tu e l’elettricità: vantaggi economici nell’avere un uomo in casa senza chiamare il tecnico (prevenire è meglio che curare, l’uomo difende sempre il suo territorio).
TEMA 3 : ultima scoperta scientifica : il parcheggio senza urtare le auto davanti e dietro (pratica in laboratorio).
TEMA 4: perché non è reato parlare piano quando si discute.
TEMA 5 : il telefono di casa: non serve per le conferenze con le amiche (esposizioni sul tema della generazione spontanea).
TEMA 6: l’inutilità del gossip (teleconferenza con l’Università di Harward).
TEMA 7: la parrucchiera: perchè non è necessario raccontare tutti gli affari di casa (esercizi di riflessione di coppia).
TEMA 8: le donne che guidano possono tranquillamente occupare l’ultima corsia disponibile a destra (testimonianze).
TEMA 9: l’uomo nel posto del passeggero: cosa ci sta a fare?
TEMA 10: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando l’uomo agisce non bisogna per forza URLARE come se avessimo commesso chissà quale reato.
TEMA 11: la suocera (cioè la mamma di lei) va sentita TELEFONICAMENTE massimo una volta alla settimana e NON ogni 5 minuti.
TEMA 12: la suocera (sempre la mamma di lei) può mettere piede in casa massimo una volta al MESE, possibilmente restando ZITTA E MUTA, senza dover sottolineare ogni 2 secondi le cose che “non vanno” in casa.
TEMA 13: la suocera (colei che purtroppo ha generato tua moglie) NON decide i nomi dei figli.
TEMA 14: evitare che la suocera influisca nelle decisioni familiari.
TEMA 15: l’uomo (inteso come ESSERE ANIMALE) ha dei bisogni derivanti dalla sua natura. Quindi la frase “tesoro oggi mi fa male la testa” detta dopo che lei è andata dal parrucchiere, dal medico, dalla mamma e dalle amiche. NON E’ CREDIBILE!
TEMA 16: evitare di fare confronti tra l’ex e l’attuale. (Lui sapeva fare questo, lui sapeva fare quest’altro, se l’avete mollato un motivo ci sarà no????)
TEMA 17: il rosso del semaforo non serve per truccarsi.
TEMA 18: rendersi presentabile in meno delle 4 ore.
TEMA 19: riuscire a capire che, se lui guarda un’altra, non è necessario passare subito alle maniere forti (non è mica detto che ti tradirà proprio con quella).
TEMA 20: imparare a guidare rilassate e non aggrappate al volante come un koala (la tua macchina non scappa, forse).

Per tutti quelli che…parte seconda

A grande richiesta (di chi è top secret), ritorno il post più amato e odiato da tutti.

PER TUTTI QUELLI CHE… :

  • Mi chiedono di scrivere di nuovo un post del genere, che sappiamo benissimo che poi scattano le polemiche. Ma quando ci vuole, ci vuole…
  • Vengono a rompermi per quello che scrivo qui dentro, riguardante fatti altrui. Se uno tiene un comportamento che altri non reputano giusto, e io lo riporto, non è che la colpa è la mia! Vi voglio spiegare una cosa, forse certa gente non ci arriva. Non è che si chiama il blog di Silvestlo perchè scrivo quel che piace o che non piace a chi che sia, si chiama così perchè qui dentro scrivo quel che mi pare e piace a ME! Ma deve essere l’aria di Prato, si vede che si son fatti fare il lavaggio del cervello da tutti quei cinesi che la censura sul web è una cosa buona e giusta.
  • Abbastanza alticcio per colpa della sangria, rispondono per le rime (pessime rime, tra l’altro) ad un perfetto sconosciuto. Questo poi, evidentemente alterato, e con la volontà nemmeno troppo celata di fare a cazzotti per fare giustizia dell’ingiuria, viene portato via a strattoni e spintoni da quelli che dovevano essere presumibilmente suoi amici, e che stavano cercando di tranquillizarlo. Sfuggito al loro abbraccio, prova a raggiungere il malcapitato e viene nuovamente riacciuffato, ancor più violentemente. Si vede che la cosa non gli deve essere andata molto giù, e non esita ad alzare le mani. Inizia un parapiglia, botte, cazzotti, ceffoni, entrano pure in mezzo persone totalmente estranee. Una rissa fra 10 persone, anche più. Tutto questo per colpa di chi? L’APPIZZA-RISSE! L’unico che ne avrebbe dovute buscare, e invece ne è uscito miracolosamente illeso. Un genio del male!
  • Ti dicono “dai vediamoci una volta dopo il lavoro, facciamo due chiacchere”. Ti mandano messaggi scrivendoti “…anche tu sei un ragazzo buonissimo e ricordati che ti voglio bene…”, dicono tante altre cose e tengono atteggiamenti abbastanza inequivocabili. Poi però vieni a sapere che escono gia con un’altro ragazzo, “…non uno dei soliti belli e stronzi suoi soliti…” ti viene detto. No, perchè capiamoci bene, io lo sono o forse valgo meno? Non credo proprio, anzi, valgo tanto e lo dico nonostante la mia scarsa autostima. Il problema è che certe persone se sanno che io ho sempre avuto un debole per loro, e lo sanno, perchè a me le cose mi si leggono in volto, mi traspaiono, dovrebbero avere almeno la decenza di non fare così. Lo so come sono, mi illudo e parto a tutta, quando poi il più delle volte lo faccio invano e sbatto il muso nel muro. Però ora è cambiata la storia, onestamente sono stufo, avilito. Non baccaglio nessuno solo per il gusto di farlo e perchè questo gli fa piacere. Se cercano qualcuno che le baccaglia a fondo perduto hanno trovato quello sbagliato, io lo faccio solo in seguito a un’interesse sincero e se la cosa non è reciproca non devono far altro che venirlo a dire, sono ragionevole, smetto.
  • Insinuano che voglio andare in un locale solo per baccagliare una certa persona, quando invece ci volevo andare per due buoni motivi. Primo perchè non se ne può veramente più dello Yab, e secondo perchè mi faceva piacere rivedere amiche che non rivedevo da tempo, e che mi avevano gentilmente invitato. Voglio che sia ben chiaro, quel che dico e quel che faccio e è anche quel che ho fatto. Quindi.
  • Soffrono inutilmente per mesi per una persona, che è totalmente all’oscuro dell’interesse nei suoi confronti, e fanno una testa così a chi gli ascolta. Un buon consiglio per esperienza personale, è sempre meglio levarsi il dente. Almeno chiarisci la cosa e magari non è che smetti di soffrire, però inizi a avere un confronto più ampio invece di logorarti dentro te stesso.
  • Come me si sentono pure in colpa per aver fatto soffrire qualcuno, senza saperlo.
  • Dicono che non ho il coraggio di prendere una bottiglia di Crystal. Così ho detto e così farò, finito di restituire i soldi del carrozziere a Mugna Senior, giuro, che con il primo stipendio utile andiamo tutti in discoteca e la prendo. Promesso, parola di Mugnaini Simone.
  • Fanno tanto i grossi, a parole, e poi invece quando si passa ai fatti fanno sempre a “miccino”. E che mi consigliano “…prendila alla Coop la bottiglia di Crystal, risparmi…”. Voto 2 di stima per loro. Il Crystal, alla Coop? PLEBEO!
  • Dicono che le nuove veline sono peggio di quelle precedenti.
  • Mi rompono se canto “Pazza Inter” a squarciagola e mi danno del venduto. Magari avete ragione, ma lo faccio solo perchè mi piace la canzone.
  • Lucrano sul prezzo del petrolio (sempre più basso) e della benzina (sempre più alta). E poi negano con scuse assurde, che ci sia una doppia velocità. RIDICOLI!
  • Sono dei politici pagliacci ipocriti, destra e sinistra, tutti compresi.

A tutti questi e non solo: VAFFANCULO!!!

Veline? Altro che ine…

Ecco una foto delle nostre due, nuove beniamine. Sappiamo gia che ci faranno soffrire, come, se non più delle precedenti gnoc…ehm…veline.

Qui di seguito un’articolo, tratto da corriere.it, della conferenza stampa tenutasi dopo la conclusione del programma.

MILANO – «Non metterei mai all’asta la mia verginità. Neanche per due o tre milioni di euro». E un calendario? «Ora no, ma mai dire mai». È l’immagine acqua e sapone di Federica Nargi, la nuova velina mora, 18enne romana fisico mozzafiato e un velo di trucco, che commenta la recente proposta di un’ex ragazza del Grande Fratello ad un settimanale. La collega bionda di Federica è la coetanea siracusana Costanza Caracciolo. Entrambe – più giovani del programma che spegnerà 20 candeline – debutteranno lunedì 22 settembre sul bancone di Striscia la Notizia, guidata sempre da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Ancora un po’ stordite dal vortice mediatico e dalle porte del successo che si stanno aprendo, Federica e Costanza affrontano timide e incerte le domande dei giornalisti: «La paura più grande per il debutto? Cadere. Abbiamo già provato a registrare una televendita e ci hanno detto che siamo bravine» scherzano le ragazze. Si dicono incredule della vittoria, ma hanno già esperienze alle spalle. Molto magre e con un fisico da modelle, non sono nuove allo showbiz. L’anno scorso hanno tentato la strada del successo con i concorsi di bellezza. La bionda, Costanza, è arrivata seconda a Fotomodella dell’anno 2007, vincendo il premio – ironia della sorte – “Un volto per lo spettacolo”. Federica, la mora, è stata eletta Miss Roma 2007 e nel suo palmares amoroso ha già un volto noto della tv, Francesco Botta del Grande Fratello 8.

UNA LAUREA E UNA FAMIGLIA – «Il mio sogno nel cassetto oltre Veline? Non saprei, devo ancora terminare gli studi» spiega Federica, che al quinto anno di un istituto tecnico di turismo. «Io vorrei laurearmi, avere una famiglia» le fa eco Costanza, che si è diplomata a luglio al liceo classico e che ora vorrebbe proseguire con Economia. Sicuramente il loro futuro è in televisione e magari anche al cinema. «Prima dobbiamo fare un corso di recitazione e soprattutto di dizione» aggiungono le due ragazze che non nascondono l’accento romano e siciliano.

W INTER E LA ROMA – E se Velina fa rima con il mondo del calcio, anche Federica e Costanza avranno una squadra del cuore. «Forza Roma» dice la mora, mentre la bionda divide la sua fede tra l’Inter e il Catania. Tutte e due sono fidanzatissime e non temono una relazione a distanza, visto che entrambe dovranno trasferirsi a Milano. «Non c’è distanza se c’è l’amore» dice la Caracciolo, che sul braccio ha un tatuaggio con la scritta “Sono nata per lottare” e nei tratti del volto ricorda Ilary Blasi, un personaggio che stima molto. La loro Velina di riferimento è invece Elisabetta Canalis: «Una ragazza molto semplice, che è riuscita a diventare un’attrice e una conduttrice». Ma la Canalis, dopo Veline, si svestì per un calendario. E loro? «Per ora no a prescindere dall’offerta, ma dopo il programma non sappiamo cosa accadrà» ripetono entrambe.

“EZIO HAI FATTO UN BEL LAVORO” – Il primo “In bocca al lupo” arriva dai conduttori e da Antonio Ricci. «Hanno due faccette deliziose» dice Ezio Greggio che per tutta l’estate è andato a caccia delle eredi di Melissa Satta e di Thais Wigger. «Sanno già che serve molta umiltà» dice Enzo Iacchetti, che guiderà il programma fino a gennaio per poi passare il testimone a Michelle Hunziker. Da Pasqua invece arriveranno Ficarra e Picone. «È fatto divieto di fidanzarsi con i conduttori – tuona Ricci – La Corvaglia è uscita con Iacchetti dopo il programma». «Nessun problema – risponde Greggio – avremmo problemi ad uscire con le loro mamme!». «Mi preoccupano Ficarra e Picone» ribatte Ricci, in forma perfetta alla conferenza stampa tanto da aver (in)trattenuto i giornalisti per due ore.

LA VOCE DELLA SUPPLENZA – L’edizione numero 20 di Striscia si chiamerà la Voce della Supplenza. Un gioco di parole che si riferisce alla scuola, così come la sigla “Grembiulino e vai”, ma anche «perché l’ironia e la satira devono supplire all’informazione» spiega Antonio Ricci, che ha annunciato nuovi personaggi come Ballantini in versione Maroni e il supereroe Super Bottom, ovvero “S.B come le iniziali di un noto politico”. Il supereroe – vestito con una tutina attillata fucsia – andrà alla ricerca dei potenti per adularli.

POLEMICA CON ITALIA UNO – Durante la presentazione di Striscia la Notizia, Enzo Iacchetti ha colto l’occasione per commentare il ‘flop’ della sit-com ‘Medici Miei’, ora sospesa dal palinsesto di Italia 1. «Sono in polemica con l’ignoranza del direttore di Italia 1 – dice Iacchetti – Hanno montato 70 minuti di girato in 24 minuti. Non si capiva nulla”. L’attore ha espresso la sua rabbia verso la rete Mediaset che ha «speso un sacco di soldi per affittare per due mesi il reparto di un ospedale e ha poi buttato via tutto».”

Poesie

Non sono niente di che, ma sono mie. Buona lettura.

ailuiG

Non so come tu possa viver nel mio pensiero.
Come ti ami, anche se so che così potrei perderti.
Distanze immani che mi fan venir voglia di partire,
e lasciare tutto quel poco che mi sorregge,
senza te.

La mia unica speranza è quella di rivederti un giorno,
di parlarti senza la paura negli occhi,
senza il tremito nella voce,
ma tu sei troppo bella e io mi sento niente
in confronto a te.
Spero che un giorno qualcuno mi rissollevi
da questa mia solitudine,
e vorrei fossi tu.

Capire

Se solo voi poteste scorgere ciò per cui soffro;
capireste.
Se solo anche lei potesse sentire cosa provo;
capirebbe.
Se solo io potessi guarire da questo dolore;
capirei.

Solo

Solo con i miei pensieri.
Solo con la mia mente.
Solo con il mio cuore.
Seppur solo ho tutto,
ma non lei.

Tu

Tu sei l’ispirazione,
un raggio di sole.
Così sei tu dentro me.

Titolo

Laboriosa ricerca.
Assiduo pensiero.
Intrepidi istanti.
Inutil parole.

Materialità

Mai il mio corpo si infuse
con il gentil sesso.
Mai le mie labbra sfiorarono
le rosee sue.
Eppur questo sentimento non è amore?

Blu

Il cielo è come me,
cupo, piccolo,
quando piangi.
Il cielo è come me,
terso, immenso,
quando sorridi.

S.T (senza titolo)

Fra cielo e terra, ci sono io.
Come un’angelo che non vola più,
per il peso delle troppe lacrime non piante
nel mare dei tuoi occhi.

S.T (senza titolo)

Scorsi il cielo e una volta spenta
accolse il mio sguardo.
Bella fra le belle,
Stella fra le stelle.
All’ombra della storia della mia città,
ti incontrai.
Pensavo che saresti stata la prima
che mi avrebbe aperto il suo cuore,
e mai, così tanto, son stato lontano
dalla verità.

Teoria del primo amore

Meglio non confondere il tuo ricordo con il reale,
che sia rimasto tutto vago e immacolato, lontano
e inarrivabile.
Così ti ricorderò, la differenza fra il ragazzo e l’uomo.

Descrizione di un’attimo

Un’attimo, niente di più.
Tanto è bastato alla tua bellezza per rapirmi.

S.T (senza titolo)

Tante, troppe cose da dire.
Una sola soluzione; il silenzio.

S.T (senza titolo)

Il desiderio di volare,
solo dove il vento del cuore può sospingere.
L’uno accanto all’altra,
in un viaggio senza meta.
In cui un bacio può rendere misera
la bellezza di questo vagare.

S.T (senza titolo)

Emozioni troppo grandi per essere scritte.
Dolori troppo profondi per esser sanati.
Un’amore troppo grande per esser dimenticato.

S.T (senza titolo)

Il primo passo per la conoscenza è la coscienza della propria ignoranza.

Vado o non vado?

Ecco il life motive di Pippo durante tutto il week end.

E’ iniziato intorno alle 21.45 mentre eravamo fermi al passaggio a livello poco fuori Bassa, “Ho sentito Claudia e mi ha detto che domani alle 16 c’è il funerale di sua nonna, che dite vado o non vado?”.  Passa il primo treno, niente, passa il secondo treno, si alza la sbarra:”Via vado dai, Paolino torna indietro che prendo io la macchina”. Abbiamo aspettato 20 minuti in coda che si alzasse la sbarra e poi torniamo indietro, inutile dire degli sguardi di perplessità degli altri automobilisti LoL Da annotare che appena ripartiti con la macchina di Pippo eravamo in riserva piena, praticamente con i vapori della benzina nel serbatorio, e anche dopo ha riattaccato con lo stesso giochino. Scena al primo distributore:”Oh ora facciamo benzina” prezzo: 1.52 euro/litro, “No no, qui è troppo cara al prossimo”; a quello dopo prezzo: 1.51 “Ancora troppo, ma che fo vado o non vado, non so mica se ci arriviamo al prossimo, su via vado” Brivido, raggiungiamo il benzinaio predestinato non si sa per quale miracolo, rifornimento e tempo 3 km ecco di nuovo la spia della riserva che rispunta fuori a farci compagnia :-D Saremo in sua compagnia per tutto il week end.

Arrivati al Lido, sabato mattina poi Pippo decide di non andare più al funerale della nonna di Claudia (rendendo quindi inutile il lacchezzo del passaggio a livello :-s), decidiamo di sfogarci con una bella passeggiatina pro-baccaglio per andare a vedere se c’era verso di incrociare di nuovo una ballerina che avevamo conosciuto la sera prima alla festa sulla spiaggia del Lido (una ragazza con un gran cul…cultura!), che sapevamo avere l’ombrellone al bagno Primavera. Cammina cammina (oltrepassando anche il bagno Primavera tra l’altro) incrociamo un gran bell’esemplare di bionda, c’era solo un problema, era praticamente marcata a uomo dalla mamma. Dopo circa i soliti 20 minuti di “vado o non vado” di Pippo i nostri prodi incuranti del terreno avverso decidono per un efficace, quanto temerario piano d’azione, Vezzo in disturbo sulla mamma e Pippo in affondo sulla bionda. Inutile dire che come sempre, dopo aver decido per il VADO è andata a finire che NON VADO.

PS: Comunque per tutti i viareggini, E’ LA NOTTE BIANCA NON BLU!!!

Per tutti quelli che…

Eccomi! Dopo tanto peregrinare LoL Con il fatto che mi si è rotto il pc non sono più stato dietro al blog. Comunque entro settimana prossima al massimo dovrei avere sotto mano il nuovo pc, speriamo.

Rietro alla grande, con un bel post di “ti ci hanno mai mandato…”:

- Per tutti quelli che fissi un’appuntamento e fai le corse per arrivare puntuale e 2 minuti prima dell’orario prefissato ti mandano un messaggio con scritto:”non te lo hanno detto che non veniamo?”.

- Per tutte quelle che ti vengono dietro, ti lasciano il numero, vediamoci vediamoci e poi spariscono dopo 3 giorni (maledetta liguria).

- Per tutte quelle che fanno le rizzacazzi per telefono 1 anno e mezzo e non hanno nemmeno il coraggio di dirti il loro vero nome di battesimo. (Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale).

- Per tutte quelle che sanno benissimo che ti piacciono e iniziano a farsi sentire solo quando hai smesso di provarci, con messaggini del tipi:”che fine hai fatto?”. Se vi piace essere baccagliate a fondo perduto, cercatevene un’altro.

- Per tutti quelli che fissano per i cavoli loro e poi ti avvisano 20 minuti prima (per l’ultima volta lo preciso, io abito a SCANDICCI, minimo 30 minuti di macchina da Empoli, forse ora sarà chiaro).

- Per tutti quelli che ti offrono un lavoro, ti fanno un contratto di 4 anni di apprendistato, i colleghi son tutti gentili e premurosi, ti fanno tanti sorrisi e dopo 1 mese e mezzo ti vedi dire dal capo:”Mio malgrado mi vedo costretto a licenziarti, i colleghi pensano che non sia il lavoro che fa per te”.

- Per tutti quelli che pensano che ora arrivi l’estate e bisogna sdarsela: ciucche, baccaglio a raffica, ecc… Punto 1. non mi piace bere troppo perchè la raccata subito. Punto 2. ne ho le palle piene e preferisco stare per conto mio.

- Per tutti quelle che si fanno sbattere la sera stessa in cui conoscono un ragazzo (sorvolando anche su altri fatti incresciosi) e poi il giorno dopo hanno il coraggio di venirti a dire:”perchè io sono una brava ragazza”. Seee e io allora sono un’uomo raffinato, vaia vaia vaia.

- Per tutti quelli che in questo periodo dalle 20.45 circa alle 21.15,dal lunedì al venerdì non sono incollati a guardare canale 5 (chi ha capito di cosa parlo probabilmente non è fra questi).

- Per tutti quelli che erano i più grandi e ora non li riconosco più.

- Per tutti quelli che non hanno perso almeno una volta al PES contro la Jamaica di Ale (super bombata!).

- Per tutti quelli che ti dicono:”si stasera ci sono”, e poi scopri per vie traverse che se ne è scappato all’Elba in esilio volontario manco il peggior Napoleone Bonaparte e ha pure il coraggio di dirti:”Dai venite tutti qua!”

- Per tutti quelli che perdono ai rigori, in casa, la partita di ritorno della semifinale di coppa Uefa con i Rangers di Glasgow (uno squadrone è, accidenta a chi non mette le due punte!).

- Per tutti quelli che un giorno giurano di chiudere in magli viola e il giorno dopo andrebbero al miglior offerente, MERCENARIO!

- Per tutti quelli che speculano sul prezzo del petrolio.

- Per tutti quelli che vanno all’università solo per scaldare il banco e dopo milleni di frequentazione dei corsi sono ancora a dare gli esami del primo anno. Abbiate un minimo di dignità e non buttate via i soldi dei vostri genitori, SMETTETE!

- A tutti i figli di papà che come prima macchina si “fanno” comprare macchine da 20-25 anche 30.000 euri.

- A tutti i figli di papà del cazzo che vanno nei locali della Versilia, vestiti firmati e con il Cayenne Turbo parcheggiato fuori.

- Al babbo della cugina di Guido, che non ha accettato i 30 cammelli.

- Ai film sui personaggi della Marvel, un se ne pole più. Fra un pò faranno pure quello su Topo Gigio!

E infine a me stesso, per come sono e perchè sono così pollo da credere ancora nel prossimo.

A tutti questi e non solo: VAFFANCULO!!! Ora si che mi sento bene -.-

Tv nel dolore: la Canalis lascia Controcampo

E anche noi piangiamo e mica dalla gioia, cosa credete.  ”Il mio rapporto col calcio finisce qui, oggi” e Elisabetta Canalis si commuove. L’interista più sexy della tv non riesce neppure a finire la frase e scoppia a piangere: l’ultima puntata di Controcampo ultimo minuto, iniziata tra la gioia per lo scudetto nerazzurro, si è conclusa all’insegna della commozione. Ha pianto Elisabetta, con il suo Piero in braccio, ma gli occhi lucidi li ha avuti anche Lucia Blini e lo stesso conduttore Sandro Piccinini. Il conduttore aveva appena finito di fare i ringraziamenti di rito, era il turno di Elisabetta: “Oggi il mio fidanzamento col calcio finisce – …” poi la Canalis non ce l’ha fatta. Per la serie “come non l’avevate mai vista” è scoppiata in un pianto dirotto. Lei, icona di bellezza, per qualche istante è stata così poco diva e così tanto ragazza della porta accanto, normale nella sua fragilità che non è riuscita a dominare. Si è lasciata andare poi, con un filo di voce, è riuscita solo a dire: “Grazie, a tutti, per questi 5 anni”. Siamo sicuri che tutti i giocatori della serie A sono partecipi del nostro dolore :-D

Acrimonio…sour!

Ecco le parole di questi due fenomeni, autori di “A Firenze le tipe (se la menano a dùmila)”, un pezzo a dir poco geniale.

Come è nato il successo?

“Una calda sera di luglio Andrea si trovava in S.Spirito per il solito birrino, quando ecco che ti vede una ragazza bellissima. Spinto dal suo amico David si lancia all’istante nell’impresa con la sua solita verve da testa a pinolo, ma attenzione! Rimbalza! E non solo! La tipa gli fa dei discorsi per capire se il povero Andrea c’ha i soldi, e lui, sconsolato, si da’ all’alcool. E il resto, ormai, è storia!”

Ma siamo sicuri che tutto questo di cui tratta la canzone, sia valido solo per quanto riguarda le fiorentine? mah…il dubbio rimane :-D

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