Internet in Cina

La diffusione di internet in Cina si configura come un problema di globale importanza: Sono 384 milioni i cinesi che usano il web secondo un rapporto diffuso dall’istituto governativo China Internet Network Information Centre. Attualmente è la più grande comunità online, ma anche se il numero di utenti continua a crescere in confronto ai paesi sviluppati il livello di utilizzo è ancora basso. Solo il 29% dei cittadini usa internet, mentre la stessa percentuale è del 74% negli Usa e del 77% nella Corea del Sud. Il tasso di crescita cinese ha subito un rallentamento dal 2008, anno in cui si era registrato un +41,9%, ma questo segnala le enormi potenzialità del mercato. L’atteggiamento del governo nei confronti del grande sviluppo digitale è duplice: da un lato incoraggia l’adozione delle nuove tecnologie digitali come simbolo di sviluppo economico; dall’altro lato però il governo controlla, irregimenta e censura i contenuti considerati potenzialmente dannosi per la stabilità del regime. Le premesse iniziali, che assegnavano a internet la capacità di facilitare l’apertura di un libero dibattito e confronto politico che avrebbe stimolato l’evoluzione democratica del sistema politico, non hanno poi trovato conferma. Dal 1995 le autorità di Pechino hanno introdotto oltre 60 norme d’uso e il governo continua ad intensificare i controlli; ad oggi siti come Wikipedia,Youtube e Google risultano quasi completamente censurati e se si prova ad accedere ad un sito oscurato (per esempio Facebook e Wordpress) si è disconnessi per 15 minuti. Sui motori di ricerca sono applicati dei filtri che mostrano solamente dei risultati ben precisi e vengono chiusi siti che pubblicano informazioni sulla corruzione o articoli critici nei confronti del governo. Gli utenti sono sempre più intrappolati in una fitta rete di norme che limitano il loro libero accesso alla rete. Chiunque navighi può rischiare l’arresto e la galera. Nei casi estremi, coloro che diffondono informazioni considerate “segreti di stato” possono essere condannati a morte. Attualmente non si intravede nessuna possibilità che il governo di Pechino allenti la sua morsa, e le recenti tensioni con Google sono li a testimoniarlo.

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