Live on walk

La crisi mondiale iniziata nel 2008 non ha avuto ripercussione solo dal punto di vista finanziario, ha provocato un effetto domino che ha portato a mutamenti profondi nella società. Gli stati sul corto periodo hanno reagito nel modo più semplice e diretto: l’aggiunta di nuove tasse e accise. L’aumento della pressione fiscale ha provocato una crisi dei consumi ed in particolar modo quelli legati al trasporto privato, l’auto in primis. Ne è testimone il continuo crollo delle vendite di auto e la ricerca di alternative più economiche di trasporto. Questo ha permesso di abbattere quel muro di pigrizia che da troppo tempo pervadeva la società. È stato l’inizio di una nuova rivoluzione verde.

Attualmente tutte le indagini di mercato sono testimoni di una decisa crescita del trasporto pubblico, storicamente deficitario e snobbato in Italia. Questo settore infatti è sempre stato succube dell’auto, il cui uso dal dopo guerra ad oggi è stato fortemente incentivato, tanto da diventare uno status symbol e di benessere. La crisi però ha reso i costi di gestione (bollo,assicurazione,ecc..) e uso (in particolare il caro carburanti) di un mezzo proprio poco sostenibili. Nonostante questo trend positivo le risorse per il trasporto pubblico vedono tagli, compensati con l’aumento del prezzo dei biglietti. Lo stato e le istituzioni dovrebbero invece dimostrare maggiore coraggio e investire in questo settore, cercando di cavalcare l’attuale onda e approfittandone per rinnovare mezzi e infrastrutture spesso datati, così da imporre un radicale cambiamento nelle abitudini di mobilità e attrarre un sempre maggiore numero di utenti nel prossimo futuro. Questo giustificherebbe anche l’aumento del costo dei biglietti, che spesso invece viene percepito solamente come vessatorio e dovuto alla incompetenza (o peggio ancora malafede) degli amministratori delle aziende pubbliche, ma sopratutto mai corrispondente a un miglioramento del servizio offerto.

NOTE

1. Mercato auto, ancora un crollo ad Aprile vendite giù del 18% ( La Repubblica)

2. Trasporto pubblico salvezza dell’ambiente (Corriere della Sera)

Vi consiglio un link

http://www.gazzetta.it/gallery/Motomondiale/11-2011/valentino/variabili-803894670793.shtml#1

Senza parole, se rinasco voglio essere Valentino Rossi :D

Modulo disdetta assicurazione

Ecco un piccolo aiuto per tutte quelle persone che vogliono cambiare assicurazione. Il modulo di disdetta dell’assicurazione deve essere inviato alla propria compagnia assicuratrice per fare cessare l’assicurazione sul proprio veicolo ed ottenere il documento “attestazione dello stato di rischio”, detto comunemente attestato di rischio. La comunicazione deve essere fatta, al massimo, entro 15 giorni dalla scadenza della polizza se questa prevede il tacito rinnovo, e va inviata tramite raccomandata o fax.

Arrivederci Bobo

Domani sarà l’ultimo giorno in compagnia della mia vecchia e fedele compagna di viaggio: LA MIA 206 SWEET YEAR.
E’ vero non sarà stata una gran macchina, beve come un cammello e ha noie al motore, i suoi cigolii, quando fa freddo si appannano i vetri sia dentro che fuori e ha subito innumerevoli botte e perso innumerevoli plastiche. Dopo che mi ero cappottato a Bologna si può dire che non fosse più nemmeno la stessa macchina, ma l’unione di due. :-D
Molti meccanici e carrozzieri l’avevano data per irriparabile, ma lei è risorta! Non so cosa abbia di bello, perchè oggettivamente non sono mai riuscito a trovarle un pregio mentre di difetti ne è piena. Però mi è stata compagna in taste (dis)avventure e ci sono affezionato, è piena di ricordi e mi dispiace molto separarmene.
Arrivederci Bobo…

Simply the best

« Se un giorno dovessi avere un incidente che mi dovesse costare la vita vorrei che fosse sul colpo. Non vorrei passare ore a soffrire in ospedale o passare il resto della vita in una sedia a rotelle. Io voglio vivere intensamente perché io sono una persona intensa »
Ayrton Senna

Semplicemente il migliore, era questo il soprannome coniato dal patron della McLaren, Ron Dennis, per sottolineare le imprese del suo pupillo. Il campione più completo degli ultimi decenni. Forse di tutti i tempi. Proprio oggi ricorre il 15° anniversario della sua scomparsa.

Erano le 14:17 quando al 7° giro, il secondo dopo la ripartenza dietro la safety car, Senna uscì improvvisamente di pista alla curva del Tamburello, a causa del cedimento del piantone dello sterzo che era stato modificato in occasione della gara stessa, in quanto il pilota si era lamentato della scarsa visibilità della strumentazione. Il piantone, che era stato quindi allungato e saldato manualmente, cedette in seguito alle sollecitazioni, eccessive per il tipo di saldatura effettuato, e le conseguenze risultarono tragiche: Senna, infatti, ormai solo passeggero impotente di una monoposto ingovernabile, riuscì a frenare (come si vede anche dalle immagini video riprese dal “camera car”), ma non ad evitare il muro del Tamburello. L’impatto fu tremendo, coinvolgendo la parte anteriore destra della monoposto.

Dopo il tragico incidente, tutti i circuiti di Formula 1 furono oggetto di controlli e successive revisioni dei tracciati, ove necessarie, per garantire maggior sicurezza ai piloti. La curva del Tamburello, nella fattispecie, fu modificata e, nel tratto centrale, sostituita con una chicane. Furono anche prese misure, sia immediate che di lungo periodo, per aumentare la sicurezza delle vetture, e diminuirne le velocità.

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