Pensieri – numero 20

“Ci sono scelte difficili. Ma a volte per trovare risposte, devi solo guardare nel tuo cuore.”

Tratto dal telefim “Early Edition”

Le Iene: “Strisce blu sono illegali”

Caro Mugna,

In fondo al cuore ho sempre saputo che avevi ragione te :D Evviva il nostro Robin Hood contro gli Ausiliari del Traffico!! E ora ci sono le prove…quanto ti devono risarcire?? Io dico ci compri un’altra macchina :D Qua sotto riporto uno dei tanti articoli che hanno fatto sul servizio delle Iene..SUPEREROI CONTRO LA MUNICIPALE!! SUPEREROI CONTRO LE FORZE DEL MALE!! :D

Erano circa le 21.26 in diretta su Italia 1 il programma televisivo le Iene ha affrontato il delicato tema dei parcheggi blu nelle città italiane, in particolar modo Milano. L’analisi fatta dal conduttore del servizio riguarda precisamente diversi articoli del Codice della Strada che verrebbero violati :”parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata” art. 3 Comma 34 del Codice della Strada. ed inoltre “Le zone destinate al parcheggio a pagamento devono essere obbligatoriamente ubicate al di fuori della carreggiata” art. 7 Comma 6 del Codice della Strada. Nel servizio vengono evidenziate delle zone della città di Milano nelle quali i parcheggi blu sono correttamente inseriti; nel resto del servizio, invece, si evidenziano proprio i parcheggi blu che intralciano la carreggiata e quindi ritenuti del tutto illegali. Tale tesi è anche sostenuta da 3 avvocati, convocati dalla stessa trasmissione, proprio per dichiarare che tutto ciò è assolutamente contrario al Codice della Strada. Gli stessi avvocati sostengono che i ricorsi per le contravvenzioni sarebbero legittimi ed assolutamente vincenti sotto tutti i punti di vista.

Ecco un immagine del tipo di parcheggio non regolare

Per ulteriori approfondimentihttp://www.youtube.com/watch?v=a_B99a4kyVM

Messaggeri di morte

Ogni tanto mi capita di vedere qualche telegiornale, e proprio durante uno di questi momenti che mi sono fatto una domanda: ma quanto spazio viene dato alla cronaca nera? Sono pieni di ogni tipo di tragedia, e poco importa che sia nata fra le mura domestiche o di stampo mafioso, l’unica cosa rilevante è che ci sia scappato il morto. Personalmente lo trovo un meccanismo  tanto macabro quanto perverso, che punta solamente a trattenere lo spettatore incollato alla televisione davanti a immagini cruente. Che poi rimane ancora da chiarire quale sia la reale informazione che qualcuno può ottenere da queste notizie, quando invece a me sembra che l’unica cosa che si voglia ottenere sia quella di fare audience. Gradirei che un notiziario nazionale degno di questo nome avesse come unico scopo quello di informare con notizie di pubblica utilità, non con fatti puramente fini a se stessi o che servono solo a sazziare qualche curiosità morbosa dello spettatore sulle modalità di questo o quel delitto, o per quando sarà fissata la prima udienza in tribunale e chi sono gli imputati. Tristemente la cosa non è circoscritta a una sola emittente o ad un solo argomento, ma è usanza diffusa, possiamo passare dalla tv spazzatura di uno studio aperto sempre pieno di particolari sulle tragedie più efferate degli ultimi tempi tra un servizio pieno di donnine poco vestite e l’altro, fino al solito coraggioso giornalismo di assalto del TG2 sull’ultimo fantasioso cappellino sfoggiato a chissà quale concorso ippico dalla regina Elisabetta d’Inghilterra. Per una volta non sarebbe male che questi signori cambiassero rotta, e che si ricordassero cosa vuol dire essere giornalista e quale sia il nobile scopo di questa arte, magari senza speculare per l’ennesima volta sulle disgrazie altrui andando a bussare dopo poche ore alle porte dei vicini dell’ennesimo suicida/omicida, non si sa bene per raccogliere poi quali sorprendenti dichiarazioni che si discostino dalla solita retorica del tipo:

<< Lo conoscevo poco, ma nel quartiere lo consideravamo tutti una brava persona. Era una famiglia a modo >>.

Oppure è chiedere troppo?!?

http://catarinag.blogs.sapo.pt/arquivo/morte%20tristeza.gif

Jeff Dunham e Achmed il terrorista morto

In collaborazione con la Francesca Piras Youtube research production, ecco a voi un classico della comicità made in USA, signori e signore Jeff Dunham e Achmed il terrorista morto!

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.